mercoledì, novembre 15, 2006

DELL’AMOR SACRO E DELL’AMOR PROFANO

Fenomenologia dell’orgasmo perduto.

Ho appena visto in dvd “Sesso? Grazie, tanto per gradire”, un’interpretazione di Franca Rame.
Certo che le biografie femminili sono plebiscitarie nelle analogie, quasi bulgare: l’epifania del pene, l’amore, la presunta frigidità, le molestie, l’aborto…Insomma tutte disgrazie falliche.
Siccome faccio parte della saga mi cimento anch’io. La compagna 4:48 porta la sua testimonianza- come si dice in certi collettivi di sinistra. La compagna 4:48 ci parlerà di orgasmo (se lo può fare quella sciura tanto distinta di Franca Rame…).

La parola, di per sé non richiama estasi e godimento con quell’ORG che fa tanto regimental, schedule, programmaticità, e ASMO che evoca sincope, affanno, debito d’ossigeno. Comunque accettiamola per convenzione del Regno dei Parlanti dei Significati Immutanti.
Ho associato spesso il termine al piloro perché “orgasmo del piloro” è ciò che accade sorbendo a lungo un Lindor rosso. Appreso che il topos era sbagliato, mi recai anch’io a uno di quei seminari di autocoscienza femminista tenuti in luoghi ameni come Marina di Camerota.
Qui una suffragetta pentita predicava una teoria Stanislavskij secondo cui bisogna innanzitutto immedesimarsi nella parte per poi convincersi della simulazione. E’ falso. Ed è anche falso che la liberazione inizi puntandosi uno specchio sulle parti basse per vedervi riflessa un’orchidea o chessò, una bocca-di leone. Quest’estetica imposta della trasfigurazione florovivaistica…e se una volesse vederci un grumo livido? Una piaga da decubito. Mbè?
Certo occorre non sentirsi invase, abusivamente occupate durante la copula e soprattutto non presentificare il santino dei propri genitori ai piedi del letto. Capita infatti che essi, bechè vivi e vegeti a guardare Porta a Porta nel tinello della propria dimora, vi appaiano come le anime di Rosemary Altea. Se poi soffrite un periodo di particolari tensioni emotive vi comparirà innanzi tutta un’Antologia di Spoon River. Intrusi a parte, occorre un certo affiatamento con il complemento agente. Non è necessario affiatamento invece con eventuale complemento di causa efficiente (quello che di solito non ha nome proprio, né corpi cavernosi e vibra).
Altro requisito è che il complemento d’agente non patisca precocità disfunzionali allo scopo. Difficile quantificare: in linea di massima 7 minuti sono più che sufficienti solo per la testina rotante di Braun (lo spazzolino).
Soddisfatte queste premesse non chiedetevi chi sarà innamorato di chi e per quanto: le endorfine crollano e le lacrime salgono. Cosa? Vi sentireste molto più a vostro agio con la tutina di latex e il gatto a nove code invece che in questo habitus novus di madonnina stilnovistica di cui far cogliere il prezioso fiore? Non spazientitevi. Voi siete in queste vesti per avere in cambio l’Amore, quello con la A maiuscola. Rilassatevi, fategli spazio, non costruite barriere architettoniche con i vostri muscoli pelvici. Inspirate ed espirate, siate prensili, ma non come chele. Siete una forma concava…ospitali..fatelo sentire a casa! Cosa? Ah già, il vostro orgasmo! Signore datevi tempo e soprattutto abbiate fede: si tradurrà in un cerchietto d’oro giallo al dito.